Il kilt scozzese e il tartan |
|
|
![]() Il kilt, originariamente chiamato Feileadh Mor, era nella tradizione un tessuto grezzo con trama “scozzese” o tartan non cucito, lungo cinque metri, avvolto in vita e stretto da una cintura. La parte inferiore assomigliava molto al kilt odierno mentre la parte superiore consisteva in un drappo raccolto su una spalla e fermato da una spilla così da poter riscaldare e proteggere dalle intemperie anche schiena e torace. Il kilt scozzese poteva essere riaggiustato per poter rispondere a tutte le esigenze e garantire agilità, a seconda delle attività di cui ci si occupava: caccia, battaglia, agricoltura o allevamento. Proprio per la sua lunghezza e consistenza, il kilt veniva poi utilizzato di notte come coperta. Non a caso la parola gaelica per definire la coperta è Plaid, parola di uso comune anche nel vocabolario Italiano. L’evoluzioneNel corso degli anni, cambiando le esigenze e le attività, il kilt venne ad adattarsi, perdendo il suo lato superiore (il drappeggio) e mantenendo la parte di gonna con cintura. Il nome variò da feileadh mor a feileadh beg o piccolo kilt per le sue dimensioni ridotte. Con la sconfitta Giacobita a Culloden nel 1746 e il Dress Act (Norma di abbigliamento), il kilt ed altri elementi tipicamente scozzesi vennero banditi come fuori legge. Se il kilt è sopravvissuto fino ad ora è grazie all’adozione di esso come indumento militare da parte dei reggimenti scozzesi delle Highlands al servizio dell’esercito inglese. Il kilt nella Scozia modernaAnche se talora il kilt viene associato solo alle Highlands, esso viene invece indossato in tutta la Scozia, diventando abbigliamento ufficiale nel 1822 con la visita del Re George IV (primo sovrano regnante a visitare la Scozia dopo 171 anni dai predecessori) con l’introduzione di molti nuovi tartan per poter soddisfare la richiesta di numerosi clan che tradizionalmente non avevano mai indossato il kilt. Tuttora risulta essere, sebbene non in battaglia, il capo ufficiale Scozzese sia nelle parate che negli eventi ufficiali e formali di stato. E’ ancora il vestito che ogni buon Scozzese indossa al matrimonio (proprio e di conoscenti, parenti e amici) e che si indossa per gli eventi e i festival quali ad esempio gli Highland Games e il Festival di Edimburgo. Da allora, tradizionalmente il tartan scozzese si è evoluto da un limitato numero di esemplari a più di 7.000 varietà registrate presso lo Scottish Tartans World Register (STWR), lo Scottish Tartan Autority (STA), il Clan Tartan Centre di Edimburgo e lo Scottish Register of Tartans che è l’ente ufficiale scozzese per la registrazione dei tartan. Il kilt scozzese moderno è un capo lungo fino agli otto metri, finemente cucito in pieghe lasciate libere nel lato inferiore e cucite insieme all’altezza della vita. Oltre al classico tessuto tartan a motivo “scozzese” sono ora disponibili fantasie tinta unita o in materiali diversi dalla lana come ad esempio pelle o velluto. Il kilt viene talora classificato nelle seguenti principali tre categorie:
Il “Modern kilt” è un kilt in cui i colori scuri prevalgono e per il quale vengono impiegate tinture chimiche. Il kilt “Ancient” ha colori molto più delicati e chiari poichè vuole avvicinarsi quanto più possibile ai colori delle tinte naturali dei kilt tradizionali. Il “Muted” kilt è un buon compromesso tra i due stili. Dove acquistare il KiltE’ possibile acquistare kilt ed indossarli anche se non si è Scozzesi e non si appartiene ad alcun Clan. Per gli Scozzesi, invece, esiste un database nel quale verificare le proprie radici e scegliere il proprio kilt di conseguenza per essere in linea con le tradizioni e i colori dei loro antichi clan. |

Ricevi le ultime offerte sulla Scozia! CLICCA QUI!
Curiosità e Consigli 

